Elgus Nature Retreat: una storia di famiglia iniziata nel 1958
Negli hotel di montagna il tempo lascia tracce che non si leggono solo negli edifici, ma soprattutto nel modo in cui un luogo continua ad accogliere le persone.
Elgus Nature Retreat nasce dall’evoluzione dello storico Hotel San Giacomo, realtà fondata nel 1958 grazie alla visione di Augusto Girardelli sull’altopiano di Brentonico. Oggi, guidato dalla stessa famiglia da tre generazioni, il nuovo nome racconta un percorso di crescita che ha trasformato una storica pensione alpina in un retreat contemporaneo immerso nella natura, senza mai perdere il proprio carattere autentico.
“L’ospitalità non si costruisce artificialmente”, racconta Maurizio Girardelli, direttore dell’hotel insieme a Gianninia, Alberto, Michele, Marta, Edoardo, Emma e i 30 collaboratori. “È qualcosa che si vive ogni giorno e che si trasmette naturalmente.”
Ed è proprio questa dimensione familiare che ancora oggi definisce Elgus Nature Retreat, erede della lunga tradizione di ospitalità dello storico San Giacomo: un luogo in cui l’ospite si sente accolto con spontaneità, più che in un resort impersonale.
Evolversi senza perdere la propria identità: dal San Giacomo a Elgus Nature Retreat
Nel corso degli anni, il San Giacomo ha saputo rinnovarsi pur restando fedele alla propria storia (se ti interessa questo argomento, leggi anche questo articolo). La prima grande trasformazione avviene nel 1994, con nuove camere, spazi ampliati e un ristorante completamente rinnovato. Da quel momento, il cambiamento diventa parte integrante della filosofia dell’hotel: non una rincorsa alle mode, ma un’evoluzione continua del modo di vivere l’ospitalità.
“Ogni epoca cambia il modo in cui le persone cercano il benessere”, continua Maurizio Girardelli. “Evolversi significa migliorare continuamente senza perdere ciò che si è.”
Oggi questo percorso trova una nuova espressione in Elgus Nature Retreat, un nome che rappresenta un’evoluzione coerente della stessa filosofia di ospitalità: contemporanea nel comfort, ma ancora profondamente legata alla cultura dell’accoglienza familiare.
“Il vero lusso qui è il paesaggio”, spiegano dalla famiglia Girardelli. “Volevamo creare un luogo che permettesse alle persone di sentirsi completamente immerse nella natura.”


Dietro l’esperienza, un progetto impiantistico d’autore
Dietro la naturalezza dell’esperienza wellness si nasconde anche un intervento di elevata complessità ingegneristica. Il progetto ha richiesto di integrare due piscine collocate a livelli differenti dell’hotel – la family pool al primo piano e l’Infinity pool panoramica sul rooftop – facendole dialogare attraverso un unico cuore tecnologico installato al piano terra. Una scelta progettuale che ha consentito di superare i vincoli strutturali dell’edificio esistente, centralizzando il trattamento e il ricircolo dell’acqua senza compromettere l’efficienza, l’affidabilità o la qualità dell’esperienza.
Per affrontare questa sfida Sanae ha applicato uno dei principi che caratterizzano il proprio approccio progettuale: il sistema impiantistico modulare premontato. Non si tratta semplicemente di una diversa modalità di installazione, ma di una metodologia che prevede l’assemblaggio, il collaudo e la verifica dei principali moduli direttamente in azienda, prima del loro arrivo in cantiere. Questo consente di ridurre sensibilmente i tempi di posa e le lavorazioni in opera, ottimizzare gli spazi tecnici e limitare gli imprevisti, garantendo fin dall’origine elevati standard qualitativi.
La modularità diventa inoltre un valore nel lungo periodo. Ogni componente è progettato per essere facilmente accessibile, semplificando le ispezioni, le manutenzioni e gli eventuali aggiornamenti dell’impianto. La progettazione idraulica assicura il corretto bilanciamento dei circuiti e un’elevata qualità dell’acqua, mentre la gestione delle pompe e l’adozione di sistemi antivibranti riducono rumorosità e vibrazioni, preservando il comfort degli ospiti anche negli ambienti adiacenti alle aree wellness.
Una tecnologia pensata non solo per realizzare impianti più efficienti, ma anche per renderli più controllabili, affidabili e semplici da gestire nel tempo: un approccio che sintetizza la filosofia progettuale di Sanae, in cui innovazione tecnica e qualità dell’esperienza procedono sempre nella stessa direzione.

La Bekerlo Sauna: materia e memoria del territorio
Tra gli elementi più distintivi del nuovo rooftop spiccano le attrezzature wellness outdoor e la nuova sauna Bekerlo firmata da Sanae Wellness d’Autore.
«Siamo molto orgogliosi di questo intervento e di aver contribuito a dare forma alla visione dell’architetto Cestele e della famiglia Girardelli», racconta Diego Gabrielli. «Questo progetto ci ha portati a sviluppare nuove soluzioni tecniche per il wellness outdoor, sia sul piano delle prestazioni termiche sia su quello estetico e materico. Qui abbiamo inoltre installato la prima Bekerlo Sauna: una sauna Aufguss che entra a far parte delle nostre “capsule d’autore”, modelli altamente distintivi e personalizzabili, accomunati da una forte identità progettuale».
Le pareti della sauna Bekerlo sono rivestite in pannelli di quercia grigia antracite, mentre le panche in ayous, in tonalità ton sur ton, dialogano con le superfici in un equilibrio cromatico essenziale e contemporaneo. L’elemento più evocativo è però il soffitto, realizzato in abete della Val di Fiemme recuperato dopo gli schianti provocati dalla tempesta Vaia e successivamente segnato dall’azione del bostrico — “Bekerlo”, nel dialetto locale — il coleottero responsabile delle particolari sfumature grigio-azzurre del legno.
Nel suo ciclo naturale, infatti, il bostrico trasporta funghi cromogeni che modificano il materiale, generando venature e disegni irripetibili, oltre a una caratteristica tonalità azzurrata. Un legno spesso considerato marginale dal mercato tradizionale viene qui reinterpretato come elemento identitario e risorsa estetica, secondo una logica progettuale che trasforma una ferita ambientale in un valore architettonico.
Le sezioni irregolari del soffitto evocano leggere tele sospese nel vento, mentre le sfumature che virano dal grigio all’azzurro dialogano con la palette antracite delle pareti, dando vita a uno spazio immersivo e sofisticato, profondamente radicato nella memoria del paesaggio alpino. Se hai piacere ad approfondire la Bekerlo Sauna, trovi un articolo più specifico qui.


Tradizione e contemporaneità come forma di accoglienza
La storia dello storico Hotel San Giacomo continua oggi in Elgus Nature Retreat. Cambia il nome, ma non la filosofia che da oltre sessant’anni guida la famiglia Girardelli: crescere, innovare e accogliere senza interrompere il legame con le proprie radici.
Ogni trasformazione della struttura sembra seguire lo stesso principio: custodire ciò che rende autentico questo luogo, pur continuando a adattarsi alle persone che lo abitano.
Perché sul Monte Baldo l’ospitalità resta, prima di tutto, una forma di relazione. Ed è proprio questa continuità a dare significato alla nuova identità di Elgus Nature Retreat, dove storia, natura e benessere continuano a incontrarsi stagione dopo stagione.


