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Rinnovare una spa senza demolire: come valorizzare l’esistente con un progetto su misura

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L’esempio dell’Hotel Renè a Pozza di Fassa: quando una piscina nuova nasce dal rispetto della storia e dell’identità di una struttura.

Ristrutturare una spa o ampliare un’area wellness è una sfida che molti hotel stanno affrontando negli ultimi anni. Chi gestisce una struttura lo sa bene: gli spazi funzionano, hanno storia, identità, un’estetica che gli ospiti riconoscono e amano. Eppure, arriva il momento in cui serve rinnovare, ampliare, rendere tutto più contemporaneo.

Ma come farlo senza demolire ciò che funziona, senza cancellare un patrimonio architettonico e senza affrontare cantieri invasivi?

La verità è che non sempre serve ripartire da zero. Anzi: spesso la soluzione migliore — più intelligente, sostenibile e rapida — è ristrutturare valorizzando l’esistente, rispettando ciò che rende unica la struttura. Un esempio concreto? Il progetto realizzato da SANAE per il Renè Dolomites Boutique Hotel a Pozza di Fassa.

L’identità come punto di partenza

Nel cuore della Val di Fassa, il Renè Dolomites Boutique Hotel è da anni un riferimento dell’accoglienza alpina: elegante, caldo, costruito con materiali locali, capace di unire tradizione e ricercatezza.

Tra i suoi elementi iconici spicca la piramide di vetro che racchiude la piscina interna: una firma architettonica immediatamente riconoscibile. La punta rivestita da mattonelle azzurre richiama le residenze borghesi mitteleuropee di fine Ottocento, perfettamente coerenti con i dettagli curati della facciata.

Non un semplice elemento estetico, ma un simbolo dell’identità dell’hotel. Qualcosa che non andava toccato, ma valorizzato.

Quando la famiglia Gabrieli ha espresso il desiderio di aggiungere una nuova piscina natatoria esterna riscaldata, l’obiettivo era chiaro: offrire un’esperienza più ampia e immersiva senza interventi invasivi e senza perdere il fascino della piramide.

Come si amplia una pool area così caratteristica, senza intaccare ciò che la rende speciale? La risposta: un progetto calibrato, rispettoso e intelligente

Rinnovare non significa cancellare, ma evolvere. SANAE, insieme allo Studio Croce Srl di Moena, all’Impresa Edile Volcan Severino e Figli Srl, a Artdomus Interior and Exterior Design e al fornitore di materiali e servizi per l’edilizia Bauexpert, ha fatto esattamente questo: progettare un ampliamento capace di dialogare con l’esistente, valorizzandolo.

Le fasi chiave del progetto

1. Analisi tecnica dell’esistente
La prima fase ha previsto un’attenta lettura della struttura esistente, attraverso:

  • studio dei carichi
  • valutazioni idrauliche e impiantistiche
  • rispetto delle geometrie e dei vincoli della piramide di vetro

2. Progettazione integrata architettonico–impiantistica
La nuova vasca in calcestruzzo 12×6 m è stata progettata per collegarsi in continuità alla piscina interna, creando un unico specchio d’acqua grazie a un serramento subacqueo, senza interruzioni visive o funzionali.

3. Minimizzazione delle opere in loco
L’utilizzo del modulo tecnico preassemblato SANAE WaterCore, vero e proprio cuore impiantistico della piscina, compatto e modulare, ha consentito di:

  • ridurre significativamente i tempi di cantiere, grazie all’assemblaggio e ai collaudi eseguiti in stabilimento
  • limitare i disagi operativi in loco, con minori interferenze durante le fasi di installazione
  • ottimizzare gli spazi tecnici, concentrando le funzioni in un unico vano compatto
  • aumentare la precisione esecutiva, grazie a una prefabbricazione controllata
  • ridurre il rischio di errori e imprevisti, tipici delle lavorazioni tradizionali
  • facilitare manutenzione e accessibilità, grazie a una disposizione razionale e standardizzata degli impianti

4. Integrazione estetica e funzionale
Ogni elemento è stato pensato per integrarsi in modo discreto e funzionale:

  • tapparella di copertura completamente nascosta
  • superficie calpestabile tipo spiaggetta
  • illuminazione RGB a rotazione cromatica
  • controllo della temperatura ottimizzato per comfort ed efficienza energetica

5. Gestione ottimale dell’aria interna
Per mantenere la piramide trasparente anche nei giorni più freddi, la distribuzione dell’aria è stata calibrata con precisione, evitando la formazione di condensa e garantendo una visibilità costante.

Il risultato: una piscina nuova che sembra esserci da sempre

Il progetto ha ampliato lo spazio acqua senza alterare l’anima dell’hotel.

  • La piramide è rimasta intatta, preservando la sua iconicità e il volume luminoso originale.
  • L’estensione verso l’esterno ha consentito di mantenere la geometria interna, creando un passaggio fluido tra spa, piscina interna e vasca esterna riscaldata.
  • Materiali e finiture dialogano con l’identità del Renè, dando vita a un’estetica coerente, pulita e contemporanea.
  • L’esperienza per l’ospite è ora continua: dalla piramide al panorama dolomitico, senza soluzione di continuità.

Il valore di un approccio sartoriale

Ogni spa, soprattutto quelle con un’identità forte, richiede un progetto su misura. Il compito non è demolire, ma reinterpretare, integrando gli elementi iconici nella nuova visione.

È un lavoro delicato, che permette a strutture ricche di storia, charme e personalità di evolversi senza perdere la propria anima — anzi, esaltandola. (Scopri il progetto dettaglia del Renè Dolomites Boutique Hotel–> qui)

Se anche il tuo hotel ha una spa o un’area pool che merita di essere rinnovata con sensibilità e intelligenza, questo è il momento giusto per agire.

Parliamone insieme: con SANAE, ogni progetto diventa un percorso di crescita condiviso — dal primo sopralluogo al primo respiro di vapore nella tua nuova spa. CONTATTACI

Foto piscina Mattia Rizzi

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